Categories: Tipi di Legno

Sono realizzati con scarti di legno sminuzzati finemente, pressati e incollati in modo da formare pannelli di varie dimensioni e spessori. Nella maggior parte dei casi vengono rivestiti con formica o materiali plastici e si trovano nei piani di lavoro delle cucine moderne o nelle ante e montanti degli armadi da camera o delle librerie componibili dei salotti. Il truciolato non tollera l’umidità e quando si bagna la sua struttura si gonfia facendo sbollare anche il rivestimento sovrastante.

Il truciolato può venire anche impiallacciato in modo da offrire un aspetto simile a quello del legno massello mentre i bordi possono essere rivestiti con bordini termoadesivi. Una particolare lavorazione del truciolare, la laminatura, consente al truciolare stesso di assumere una particolare rigidità e resistenza grazie all’applicazione, sulle due facce, di fogli di resina melamminica di vario colore (bianco, sabbia, beige, ad imitazione del legno, ecc.).

L’unica difficoltà che presenta il truciolare è la scarsa attitudine a trattenere le viti in quanto si sbriciola facilmente nelle zone immediatamente a contatto con la filettatura della vite. Per questo motivo bisogna usare particolari viti, dette appunto “per truciolare”, simili a quelle autofilettanti per il ferro.

Il truciolare nobilitato, sinonimo di truciolare laminato, cioè dotato di laminatura con resina melamminica che lo rende particolarmente rigido ed adatto a costituire la base per mobiletti. Quando il truciolare è nobilitato su entrambe le facce si dice anche “binobilitato”.

L’MDF è un pannello costituito da una finissima fibra di legno legata da collanti molto forti. E’ quindi un materiale estremamente compatto che, a differenza del truciolare, può essere lavorato come se fosse legno massello, quindi intagliato e fresato senza rischiare sbriciolature. Si presta bene per la costruzione di pareti di mobili, piani e altre costruzioni di questo tipo.

27 Aug 2010, Comments (0)

Legni Panforti

Author: Renzo

Sono costituiti da due fogli di piallaccio di pioppo o betulla separati da piccole assi di legno duro atte a formare la struttura del paniforte stesso.

Il paniforte listellare è un pannello composito in legno; per le sue caratteristiche di robustezza è particolarmente consigliato per la costruzione di mobili, porte, scaffali ed altre strutture.

Il paniforte è costituito da un’anima centrale formata da listelli accostati e incollati tra loro mentre le due facce maggiori sono ricoperte da pannelli in multistrato.

I listelli interni possono essere di varia sezione: da piccoli listellini rettangolari affiancati lungo la faccia più grande ad assicelle di sezione relativamente grande (25×75 mm).

Il paniforte presenta una elevata resistenza alla flessione in quanto i vari elementi uniti ai pannelli esterni irrigidiscono fortemente la struttura del pannello.

Facile da lavorare, da tagliare ed assemblare, è un praticissimo componente specialmente per la costruzione di librerie  ma è anche adatto per la realizzazione di ampi e robusti piani.

27 Aug 2010, Comments (0)

Legno Toulipier

Author: Renzo

Legno esotico dell’America Settentrionale, duro e compatto. Si modella bene.

Ha una colorazione particolare che varia dal chiaro al verdastro fino al rosso cupo. E’ adatto per la realizzazione di mobili ed è abbastanza stabile nel tempo.

Si consiglia di mantenere il suo colore naturale senza aggiungere mordenti; anche una finitura a cera può essere utilizzata per questa essenza.

Si tratta di un foglio di truciolare o di multistrato rivestito su una faccia con un sottile foglio di resina melamminica, incollata per mezzo di colla a contatto. Questa operazione viene eseguita per dotare il pannello di una superficie estremamente resistente e dura su cui è possibile lavorare, scrivere o eseguire altre operazioni senza incidere la superficie del pannello stesso.

E’ robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine, mobili vari, ripiani di libreria ecc. Rispetto a un’asse di legno massello delle stesse dimensioni il pannello in lamellare offre una resistenza e una flessione decisamente superiori. Lo si può trovare facilmente nei centri di bricolage nelle varie dimensioni.

È possibile procedere ad una laminatura “casalinga” applicando sul foglio da rivestire e sulla faccia inferiore del laminato della colla a contatto; quindi si applica il laminato sul pannello e lo si preme fortemente.

Bisogna fare particolare attenzione durante questa operazione in quanto la colla a contatto non permette riposizionamenti per cui, quando il laminato viene appoggiato, deve trovarsi nella esatta posizione in cui deve essere fissato.

27 Aug 2010, Comments (0)

Legno Lamellare

Author: Renzo

Si tratta di un legno costituito da listelli di legno massello incollati tra loro per formare pannelli di varie dimensioni e spessori. E’ robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine, mobili vari, ripiani di libreria ecc.

Rispetto a un’asse di legno massello delle stesse dimensioni il pannello in lamellare offre una resistenza e una flessione decisamente superiori. Lo si può trovare facilmente nei centri di bricolage nelle varie dimensioni.

26 Aug 2010, Comments (0)

Legno di Pino

Author: Renzo

Legno utilizzato in diversi modi grazie alle numerosissime specie presenti in commercio. Il pino si trova sotto numerose specie, le più comuni sono il pino marittimo, silvestre e domestico. Il legno è abbastanza tenero ma sufficiente resinoso per cui resiste abbastanza bene all’umidità.

Utilizzato in falegnameria d’esterni ed interni, per la realizzazione di intelaiature di mobili e per la costruzione di mobili stessi, in preferenza di carattere rustico. Sono molto usati i rivestimenti e le perline di vari tipi.

Pino di Svezia
Legno resinoso e profumato. Valida alternativa all’abete di cui ne mantiene l’aspetto generale, ma risulta migliore in fibra (leggermente più compatta), nei nodi (più stabili) e nella colorazione (in alcuni punti gradevolmente rosata).

E’ adatto per mobili e strutture non particolarmente ricercate. Due mani di mordente gli danno una gradevole colorazione

26 Aug 2010, Comments (0)

I Tipi di Legno

Author: Renzo

I legni si possono suddividere in 2 grandi gruppi: dolci e duri.

I dolci sono quelli di minor peso specifico ma non sempre sono i più teneri da lavorare. Tra i più comuni vi sono l’abete, il pino, il larice, il cedro e altri. Il legno dolce serve principalmente per le strutture portanti di mobili come telai e rinforzi interni oppure per costituire travature, legni da ponteggi e per altri servizi da carpenteria.

Si definiscono invece legni duri i legni più pregiati, dall’aspetto più compatto ed elegante. Sono maggiormente levigabili e rifinibili e sono utilizzati per la realizzazione di mobili di pregio. Tra i legni duri più noti vi sono il noce, il mogano, il frassino, la quercia, il faggio e il tek.

Nel tronco la parte più vicina al centro prende il nome di durame mentre quella più all’esterno si chiama alburno. Sempre al centro del tronco vi è il midollo intorno a cui si dispongono gli anelli che indicano la crescita dell’albero. Ad ogni anello corrisponde un anno di crescita e dal numero di questi si può facilmente calcolare l’età dell’albero. Anche la distanza fra i singoli anelli testimonia se vi sono state siccità (anelli vicini e minor crescita) oppure periodi più favorevoli (anelli più distanziati e maggiore crescita).

26 Aug 2010, Comments (0)

Gattice

Author: Renzo

Si tratta di un tipo di legno chiaro non molto compatto, leggero. Opportunamente trattato assume un aspetto vicino al noce. Ciò, perché possiede venature molto simili a quelle del legno di noce e con l’aiuto del mordente e di altri trattamenti può sembrare noce.

E’ necessario però carteggiarlo bene, finemente, magari chiudendo anche i pori; poi, quando il legno è perfettamente liscio, si può procedere al trattamento finale di lucidatura, per esempio a gommalacca con tampone.