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	<title>ANTIQUARIATO MODERNARIATO &#187; Tipi di Legno</title>
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		<title>Truciolato: Caratteristiche e Utilizzi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legno truciolato]]></category>
		<category><![CDATA[truciolati]]></category>
		<category><![CDATA[truciolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono realizzati con scarti di legno sminuzzati finemente, pressati e incollati in modo da formare pannelli di varie dimensioni e spessori. Nella maggior parte dei casi vengono rivestiti con formica o materiali plastici e si trovano nei piani di lavoro delle cucine moderne o nelle ante e montanti degli armadi da camera o delle librerie componibili dei salotti. Il truciolato non tollera l’umidità e quando si bagna la sua struttura si gonfia facendo sbollare anche il rivestimento sovrastante. Il truciolato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono realizzati con scarti di legno sminuzzati finemente, pressati e  incollati in modo da formare pannelli di varie dimensioni e spessori.  Nella maggior parte dei casi vengono rivestiti con formica o materiali  plastici e si trovano nei piani di lavoro delle cucine moderne o nelle  ante e montanti degli armadi da camera o delle librerie componibili dei  salotti. Il truciolato <strong>non tollera l’umidità</strong> e quando  si bagna la sua struttura si gonfia facendo sbollare anche il  rivestimento sovrastante.</p>
<p>Il truciolato può venire anche <strong>impiallacciato</strong> in  modo da offrire un aspetto simile a quello del legno massello mentre i  bordi possono essere rivestiti con bordini termoadesivi. Una particolare  lavorazione del truciolare, la laminatura, consente al truciolare  stesso di assumere una particolare rigidità e resistenza grazie  all’applicazione, sulle due facce, di fogli di resina melamminica di  vario colore (bianco, sabbia, beige, ad imitazione del legno, ecc.).</p>
<p>L’unica difficoltà che presenta il truciolare è la <strong>scarsa  attitudine</strong> a trattenere le viti in quanto si sbriciola facilmente nelle zone  immediatamente a contatto con la filettatura della vite. Per questo  motivo bisogna usare particolari viti, dette appunto “per truciolare”,  simili a quelle autofilettanti per il ferro.</p>
<p>Il truciolare nobilitato, sinonimo di <strong>truciolare laminato</strong>,  cioè dotato di <strong>laminatura</strong> con resina melamminica che lo rende particolarmente rigido ed adatto a  costituire la base per mobiletti. Quando il truciolare è nobilitato su  entrambe le facce si dice anche “binobilitato”.</p>
<p>L’<strong>MDF</strong> è un pannello costituito da una finissima  fibra di legno legata da collanti molto forti. E’ quindi un materiale  estremamente compatto che, a differenza del truciolare, può essere  lavorato come se fosse legno massello, quindi intagliato e fresato senza  rischiare sbriciolature. Si presta bene per la costruzione di pareti di  mobili, piani e altre costruzioni di questo tipo.</p>
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		<title>Legni Panforti</title>
		<link>http://www.antiquariatomodernariato.com/panforti</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 09:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[panforte legno]]></category>
		<category><![CDATA[panforti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono costituiti da due fogli di piallaccio di pioppo o betulla separati da piccole assi di legno duro atte a formare la struttura del paniforte stesso. Il paniforte listellare è un pannello composito in legno; per le sue caratteristiche di robustezza è particolarmente consigliato per la costruzione di mobili, porte, scaffali ed altre strutture. Il paniforte è costituito da un’anima centrale formata da listelli accostati e incollati tra loro mentre le due facce maggiori sono ricoperte da pannelli in multistrato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono costituiti da due fogli di piallaccio di<strong> pioppo </strong>o  <strong>betulla</strong> separati da piccole assi di legno duro atte a  formare la struttura del paniforte stesso.</p>
<p>Il paniforte listellare è un <strong>pannello composito</strong> in  legno; per le sue caratteristiche di robustezza è particolarmente  consigliato per la costruzione di mobili, porte, scaffali ed altre  strutture.</p>
<p>Il paniforte è costituito da <strong>un’anima centrale</strong> formata da listelli accostati e incollati tra loro mentre le due facce  maggiori sono ricoperte da pannelli in multistrato.</p>
<p>I listelli interni possono essere di <strong>varia sezione</strong>:  da piccoli listellini rettangolari affiancati lungo la faccia più grande  ad assicelle di sezione relativamente grande (25&#215;75 mm).</p>
<p>Il paniforte presenta una <strong>elevata resistenza</strong> alla  flessione in quanto i vari elementi uniti ai pannelli esterni  irrigidiscono fortemente la struttura del pannello.</p>
<p>Facile da lavorare, da tagliare ed assemblare, è un <strong>praticissimo  componente</strong> specialmente per la costruzione di librerie  ma è  anche adatto per la realizzazione di ampi e robusti piani.</p>
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		<title>Legno Toulipier</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legno toulipier]]></category>
		<category><![CDATA[toulipier]]></category>

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		<description><![CDATA[Legno esotico dell’America Settentrionale, duro e compatto. Si modella bene. Ha una colorazione particolare che varia dal chiaro al verdastro fino al rosso cupo. E’ adatto per la realizzazione di mobili ed è abbastanza stabile nel tempo. Si consiglia di mantenere il suo colore naturale senza aggiungere mordenti; anche una finitura a cera può essere utilizzata per questa essenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Legno</strong> esotico <strong>dell’America Settentrionale</strong>, duro e  compatto. Si modella bene.</p>
<p>Ha una colorazione particolare che varia dal chiaro al verdastro fino  al rosso cupo. E’ adatto per la realizzazione di <strong>mobili</strong> ed è abbastanza stabile nel tempo.</p>
<p>Si consiglia di mantenere il suo colore naturale <strong>senza  aggiungere</strong> mordenti; anche una finitura a cera può essere  utilizzata per questa essenza.</p>
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		<title>Legno Lamellare: Caratteristiche ed Utilizzi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 06:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legno lamellare]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di un foglio di truciolare o di multistrato rivestito su una faccia con un sottile foglio di resina melamminica, incollata per mezzo di colla a contatto. Questa operazione viene eseguita per dotare il pannello di una superficie estremamente resistente e dura su cui è possibile lavorare, scrivere o eseguire altre operazioni senza incidere la superficie del pannello stesso. E’ robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine, mobili vari, ripiani di libreria ecc. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un foglio di <strong>truciolare</strong> o di <strong>multistrato</strong> rivestito su  una faccia con un sottile foglio di <strong>resina melamminica</strong>, incollata per  mezzo di colla a contatto. Questa operazione viene eseguita per dotare  il pannello di una superficie estremamente resistente e dura su cui è  possibile lavorare, scrivere o eseguire altre operazioni senza incidere  la superficie del pannello stesso.</p>
<p>E’ <strong>robusto</strong> e si presta a numerosi impieghi come <strong>piani di tavoli o  cucine, mobili vari, ripiani di libreria</strong> ecc. Rispetto a un’asse di  legno massello delle stesse dimensioni il pannello in lamellare offre  una resistenza e una flessione decisamente superiori. Lo si può trovare  facilmente nei centri di bricolage nelle varie dimensioni.</p>
<p>È possibile procedere ad una laminatura “<strong>casalinga</strong>” applicando sul  foglio da rivestire e sulla faccia inferiore del laminato della colla a  contatto; quindi  si applica il laminato sul pannello e lo si preme  fortemente.</p>
<p>Bisogna fare particolare attenzione durante questa operazione in  quanto la colla a contatto non permette riposizionamenti per cui, quando  il laminato viene appoggiato, deve trovarsi nella esatta posizione in  cui deve essere fissato.</p>
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		<title>Legno Lamellare</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 05:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[lamellare]]></category>
		<category><![CDATA[legno lamellare]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di un legno costituito da listelli di legno massello incollati tra loro per formare pannelli di varie dimensioni e spessori. E’ robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine, mobili vari, ripiani di libreria ecc. Rispetto a un’asse di legno massello delle stesse dimensioni il pannello in lamellare offre una resistenza e una flessione decisamente superiori. Lo si può trovare facilmente nei centri di bricolage nelle varie dimensioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un legno costituito da listelli di legno massello incollati  tra loro per formare pannelli di varie dimensioni e spessori. E’  robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine,  mobili vari, ripiani di libreria ecc.</p>
<p>Rispetto a un’asse di legno massello delle stesse dimensioni il  pannello in lamellare offre una resistenza e una flessione decisamente  superiori. Lo si può trovare facilmente nei centri di bricolage nelle  varie dimensioni.</p>
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		<title>Legno di Pino</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legno pino]]></category>
		<category><![CDATA[pino]]></category>

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		<description><![CDATA[Legno utilizzato in diversi modi grazie alle numerosissime specie presenti in commercio. Il pino si trova sotto numerose specie, le più comuni sono il pino marittimo, silvestre e domestico. Il legno è abbastanza tenero ma sufficiente resinoso per cui resiste abbastanza bene all’umidità. Utilizzato in falegnameria d’esterni ed interni, per la realizzazione di intelaiature di mobili e per la costruzione di mobili stessi, in preferenza di carattere rustico. Sono molto usati i rivestimenti e le perline di vari tipi. Pino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Legno utilizzato in diversi modi grazie alle <strong>numerosissime  specie </strong>presenti  in commercio. Il pino si trova sotto numerose specie, le più comuni  sono il pino marittimo, silvestre e domestico. Il legno è abbastanza  tenero ma sufficiente resinoso per cui resiste abbastanza bene  all’umidità.</p>
<p>Utilizzato in falegnameria d’esterni ed interni, per la realizzazione  di <strong>intelaiature di mobili</strong> e per la costruzione di  mobili stessi, in preferenza di carattere rustico. Sono molto usati i  rivestimenti e le <strong>perline</strong> di vari tipi.</p>
<p><strong>Pino di Svezia</strong><br />
Legno resinoso e profumato. Valida alternativa all’abete di cui ne  mantiene l’aspetto generale, ma risulta migliore in fibra (leggermente  più compatta), nei nodi (più stabili) e nella colorazione (in alcuni  punti gradevolmente rosata).</p>
<p>E’ adatto per mobili e strutture <strong>non particolarmente  ricercate</strong>. Due mani di mordente gli danno una gradevole  colorazione</p>
</div>
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		<title>I Tipi di Legno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legni]]></category>
		<category><![CDATA[legni dolci]]></category>
		<category><![CDATA[legni duri]]></category>
		<category><![CDATA[tipi di legno]]></category>
		<category><![CDATA[tipologie legno]]></category>

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		<description><![CDATA[I legni si possono suddividere in 2 grandi gruppi: dolci e duri. I dolci sono quelli di minor peso specifico ma non sempre sono i più teneri da lavorare. Tra i più comuni vi sono l’abete, il pino, il larice, il cedro e altri. Il legno dolce serve principalmente per le strutture portanti di mobili come telai e rinforzi interni oppure per costituire travature, legni da ponteggi e per altri servizi da carpenteria. Si definiscono invece legni duri i legni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>legni</strong> si possono suddividere in 2 grandi gruppi: <strong>dolci e duri</strong>.</p>
<p>I <strong>dolci</strong> sono quelli di minor peso specifico ma non sempre sono i più  teneri da lavorare. Tra i più comuni vi sono l’<strong>abete</strong>, il pino, il  larice, il cedro e altri. Il legno dolce serve principalmente per le  <strong>strutture portanti di mobili</strong> come telai e rinforzi interni oppure per  costituire travature, legni da ponteggi e per altri servizi da  carpenteria.</p>
<p>Si definiscono invece <strong>legni duri</strong> i legni più pregiati, dall&#8217;aspetto  più <strong>compatto ed elegante</strong>. Sono maggiormente levigabili e rifinibili e  sono utilizzati per la realizzazione di mobili di pregio. Tra i legni  duri più noti vi sono il <strong>noce, il mogano, il frassino, la quercia, il  faggio e il tek</strong>.</p>
<p>Nel tronco la parte più vicina al centro prende il nome di durame  mentre quella più all’esterno si chiama alburno. Sempre al centro del  tronco vi è il midollo intorno a cui si dispongono gli anelli che  indicano la crescita dell’albero. Ad ogni anello corrisponde un anno di  crescita e dal numero di questi si può facilmente calcolare l’età  dell’albero. Anche la distanza fra i singoli anelli testimonia se vi  sono state siccità (anelli vicini e minor crescita) oppure periodi più  favorevoli (anelli più distanziati e maggiore crescita).</p>
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		<title>Gattice</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 20:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legno gattice]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di un tipo di legno chiaro non molto compatto, leggero. Opportunamente trattato assume un aspetto vicino al noce. Ciò, perché possiede venature molto simili a quelle del legno di noce e con l’aiuto del mordente e di altri trattamenti può sembrare noce. E’ necessario però carteggiarlo bene, finemente, magari chiudendo anche i pori; poi, quando il legno è perfettamente liscio, si può procedere al trattamento finale di lucidatura, per esempio a gommalacca con tampone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un tipo di <strong>legno chiaro non molto compatto, leggero</strong>.  Opportunamente trattato assume un aspetto <strong>vicino al noce</strong>. Ciò, perché  possiede venature molto simili a quelle del legno di noce e con l’aiuto  del mordente e di altri trattamenti può sembrare noce.</p>
<p>E’ necessario però carteggiarlo bene, finemente, magari chiudendo  anche i pori; poi, quando il legno è perfettamente liscio, si può  procedere al trattamento finale di lucidatura, per esempio a gommalacca  con tampone.</p>
]]></content:encoded>
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