Nel 1300 gli arredi delle case erano estremamente semplici e molto pochi sono i manufatti ancora oggi conservati dopo guerre, devastazioni e i numerosi incendi che hanno impedito la loro salvaguardia. Si sono salvati alcuni manufatti in legno scolpito e dorato che vengono chiamati ancone, che custodiscono dipinti su tavola di tipo sacro, spesso composti in “polittici” e decorati con elementi architettonici come archiacuti, lesene e pinnacoli.
Nel 1400 invece, grazie al prosperoso commercio con l’Oriente e ad una sempre più diffusa ricchezza, si nota un momento di ripresa del mobile in Veneto. Nella seconda metà del secolo, si impone il nuovo gusto rinascimentale dovuto ai soggiorni padovani di artisti fiorentini come Donatello e Paolo Uccello. Intaglio ed intarsio toccano risultati estetici di grande pregio: la tarsia figurata, detta anche “pittorica”, conosce un stato eccellenza non comune con i fratelli Canozi Cristoforo e Lorenzo di Lendinara che lavorarono agli stalli lignei del Santo a Padova, mentre Francesco e Marco Cozzi sono autori di soffitti intagliati e dorati stalli lignei.
