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I Tipi di Legno

Author: Renzo

I legni si possono suddividere in 2 grandi gruppi: dolci e duri.

I dolci sono quelli di minor peso specifico ma non sempre sono i più teneri da lavorare. Tra i più comuni vi sono l’abete, il pino, il larice, il cedro e altri. Il legno dolce serve principalmente per le strutture portanti di mobili come telai e rinforzi interni oppure per costituire travature, legni da ponteggi e per altri servizi da carpenteria.

Si definiscono invece legni duri i legni più pregiati, dall’aspetto più compatto ed elegante. Sono maggiormente levigabili e rifinibili e sono utilizzati per la realizzazione di mobili di pregio. Tra i legni duri più noti vi sono il noce, il mogano, il frassino, la quercia, il faggio e il tek.

Nel tronco la parte più vicina al centro prende il nome di durame mentre quella più all’esterno si chiama alburno. Sempre al centro del tronco vi è il midollo intorno a cui si dispongono gli anelli che indicano la crescita dell’albero. Ad ogni anello corrisponde un anno di crescita e dal numero di questi si può facilmente calcolare l’età dell’albero. Anche la distanza fra i singoli anelli testimonia se vi sono state siccità (anelli vicini e minor crescita) oppure periodi più favorevoli (anelli più distanziati e maggiore crescita).