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	<title>ANTIQUARIATO MODERNARIATO &#187; tipologie legno</title>
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		<title>I Tipi di Legno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tipi di Legno]]></category>
		<category><![CDATA[legni]]></category>
		<category><![CDATA[legni dolci]]></category>
		<category><![CDATA[legni duri]]></category>
		<category><![CDATA[tipi di legno]]></category>
		<category><![CDATA[tipologie legno]]></category>

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		<description><![CDATA[I legni si possono suddividere in 2 grandi gruppi: dolci e duri. I dolci sono quelli di minor peso specifico ma non sempre sono i più teneri da lavorare. Tra i più comuni vi sono l’abete, il pino, il larice, il cedro e altri. Il legno dolce serve principalmente per le strutture portanti di mobili come telai e rinforzi interni oppure per costituire travature, legni da ponteggi e per altri servizi da carpenteria. Si definiscono invece legni duri i legni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>legni</strong> si possono suddividere in 2 grandi gruppi: <strong>dolci e duri</strong>.</p>
<p>I <strong>dolci</strong> sono quelli di minor peso specifico ma non sempre sono i più  teneri da lavorare. Tra i più comuni vi sono l’<strong>abete</strong>, il pino, il  larice, il cedro e altri. Il legno dolce serve principalmente per le  <strong>strutture portanti di mobili</strong> come telai e rinforzi interni oppure per  costituire travature, legni da ponteggi e per altri servizi da  carpenteria.</p>
<p>Si definiscono invece <strong>legni duri</strong> i legni più pregiati, dall&#8217;aspetto  più <strong>compatto ed elegante</strong>. Sono maggiormente levigabili e rifinibili e  sono utilizzati per la realizzazione di mobili di pregio. Tra i legni  duri più noti vi sono il <strong>noce, il mogano, il frassino, la quercia, il  faggio e il tek</strong>.</p>
<p>Nel tronco la parte più vicina al centro prende il nome di durame  mentre quella più all’esterno si chiama alburno. Sempre al centro del  tronco vi è il midollo intorno a cui si dispongono gli anelli che  indicano la crescita dell’albero. Ad ogni anello corrisponde un anno di  crescita e dal numero di questi si può facilmente calcolare l’età  dell’albero. Anche la distanza fra i singoli anelli testimonia se vi  sono state siccità (anelli vicini e minor crescita) oppure periodi più  favorevoli (anelli più distanziati e maggiore crescita).</p>
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